My house is a jungle

28/09/2016
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My house is a jungle

Ovvero le piante che ormai invadono la mia casa
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Me l’avevate chiesto sia dopo il video sugli acquisti per la casa, che dopo il post AAA ispirazione cercasi e ho quindi deciso oggi di parlarvi della mia piccola giungla domestica, sì perchè pian pianino sta effettivamente prendendo queste sembianze (felino “feroce” incluso).

Premetto subito che non sono un’esperta di piante e di botanica e fino a poco tempo fa ero fermamente convinta di non aver ereditato affatto il fantomatico pollice verde della famiglia. Poi però ho deciso che le piante mi piacevano troppo e che assolutamente non potevano mancare in casa mia  e che dovevo quindi trovare degli stratagemmi per poter abbinare la mia completa inadeguatezza ad esercitare l’arte della botanica, al mio desiderio di verde in casa e, visti i risultati, direi che ci sono riuscita.

La prima cosa è stato scegliere piante da appartamento molto resistenti e che non richiedessero molte cure seguendo poi qualche accortezza per evitare di ucciderle dopo poco.
Ecco allora qualche consiglio per trasformare il colore del vostro pollice da nero a verde.

Una sferzata di aria fresca

Quando ero piccola mi dicevano che le piante in casa facevano male perchè toglievano l’ossigeno (nonostante tra l’altro ne avessimo in ogni angolo). Adesso invece vengo a sapere che non solo non ti tolgono l’ossigeno, ma anzi, fanno proprio il contrario grazie al processo della fotosintesi, trasformando l’anidride carbonica in ossigeno (beh questo l’ho scoperto un po’ di tempo fa grazie alla prof. di scienze, ma questa è un’altra storia) e non solo, molte di esse hanno anche un potere purificante, rendendo l’aria che respiriamo in casa più sana.

Molte delle piante che ho hanno proprio questo dono ma, sarò sincera, in realtà questa loro caratteristica l’ho scoperta solo dopo averle comprate. Un punto in più a loro favore.

Di questa categoria fa parte il Potos (che in famiglia chiamiamo Potus, non chiedetemi perchè), pianta che consiglio di comprare a chiunque perchè è praticamente immortale. Oltre ad essere pendula e quindi perfetta da appendere, è davvero resistente, cresce a vista d’occhio (ottima per chi non ha la pazienza come me e vuole avere una foresta nel minor tempo possibile) e soprattutto ha i rami da cui si riescono facilmente a fare delle talee, cioè, una volta che ne tagliate uno se lo rimettete nel vaso oppure in un vasetto con dell’acqua, lui farà delle radici e continuerà a crescere.

Potos
Ecco il mio Potos, il vaso l'ho acquistato su buru-buru.com
Le mie talee di Potos nelle bottigliette dei succhi di frutta

Non esagerate con l'acqua

Questo secondo me è uno degli errori più comuni: annegare la pianta. A volte è un errore che si commette per eccesso di cure, quando ci si impegna con tutto il nostro cuore per cercare di accudire una piccola creaturina verde e si pensa che una bella dose di acqua non possa che farle bene. Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che è molto più facile far affogare una pianta piuttosto che seccarla. A meno che non si tratti di una pianta che ha espressamente bisogno di tanta acqua, tendenzialmente le piante da appartamento non ne hanno bisogno di molta. Una bella annaffiata una volta a settimana (anche ogni 10 giorni) è più che sufficiente.

Ecco come “coccolo” il mio tronchetto della felicità e la mia dracena, entrambi cresciuti a dismisura, soprattutto il primo, e che, non avendo al momeno canne abbstanza alte da usare per sorreggerlo, ho deciso di adagiare sul braccio della lampada. I due sembrerebbero andare d’accordo e quindi per il momento li lascio così. Una bella annaffiata ogni dieci giorni, magari con l’aggiunta di un po’ di concime per piante verdi da appartamento ogni tanto, ed entrambi godono di ottima salute.

Dracena
Ecco la mia Dracena
Tronchetto della felicità
E questo è il mio tronchetto della felicità, tra l'altro ereditato da mia madre

Entry level: la pianta grassa

Ce ne sono di tutte le dimensioni, colori e forme e tutte sono accomunate da una caratteristica: vanno curate poco. Tra l’altro io trovo che molte piante grasse abbiano delle forme degne del miglior designer, senza parlare dei colori e delle loro caratteristiche. Io ne ho un buon numero e sono state il mio primo “acquisto verde”, per la serie, mi piace vincere facile.

Hanno bisogno di poca acqua e mai stagnante, per cui va benissimo annaffiarle anche solo una volta al mese. Fate attenzione però a quelle che hanno foglie larghe e grassuline perché, a differenza della tipologia a cactus, hanno bisogno di più acqua.

D’estate le metto sempre fuori a prendere un po’ di sole e d’inverno tornano nella loro postazione casalinga.

Alcune delle mie piante grasse. Le mensole le trovate su www.reallynicethings.es

Attenti agli animali

Più o meno l’80% delle piante da appartamento più comuni sono in realtà velenosissime per gli animali, soprattutto per i gatti che amano molto assaggiare tutto ciò che è verde e che entra in casa. Dopo la mia esperienza con un ciclamino che io credevo essere innocuo e che in realtà ha causato vomito e allucinazioni al mio caro Monsieur, ho imparato la lezione e ogni volta che decido di prendere una nuova pianta, controllo subito su internet se c’è il rischio che mi uccida il gatto. Quasi sempre la risposta è sì e quindi decido di optare per un’altra scelta.

Solitamente mi faccio aiutare da Google, associando al nome della pianta le parole: “velenose per gatti” e se non si trova nulla, allora è fatta, la ragazza viene a casa con me.

Areca
Ecco l'ultima arrivata in casa, si chiama Areca ma non ho ancora testato la sua resistenza, vi farò sapere 🙂

Luce luce luce

Ma il vero segreto per trasformare il vostro pollice nero in verde sta nella luce. Le piante hanno bisogno di luce, tanta luce, meglio se non diretta (evitate quindi di metterle al sole se si tratta di piante da appartamento). La luce è quella che fa la differenza. Non c’è concime, non c’è trattamento che faccia meglio della luce ad una pianta.

Io me ne sono accorta quando ho cambiato casa e sono venuta ad abitare in quella attuale che, tra le varie caratteristiche, ha quella di essere molto luminosa. Ecco, questo fatto ha davvero cambiato le carte in tavola. Le orchidee hanno iniziato a fiorire come mai prima di quel momento, le piante si sono raddoppiate nonostante a volte le mie cure lascino davvero a desiderare, per cui, il consiglio più importante che mi sento di darvi è di scegliere bene la posizione dove metterete la vostra pianta perchè quella sarà fondamentale e sarà determinante per la sua crescita. Se siete fuori casa tutto il giorno e lasciate le tapparelle abbassate, allora la scelta di mettere una pianta in casa non è la migliore, a meno che non ne abbiate scelto una che cresce tranquillamente anche con poca luce.

Queste erano le cose che ho imparato in tema “piante” con il tempo e l’esperienza. In fondo non è poi così difficile prendersene cura e scegliendo la giusta varietà, si riesce facilmente a trasformare la propria casa in una piccola giungla domestica.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.