Street food London

Chi ha detto che a Londra si mangia male? Questo poteva forse valere per il passato, ma oggi le cose sono molto cambiate.


Ne avevo già avuto il sentore guardando i vari programmi tv di cucina (di cui io sono una grande fan) e, più in generale, curiosando tra i vari canali YouTube di blogger inglesi che mi piace seguire. Poi, questo weekend ne ho avuto la conferma.

Sarà che stiamo pur sempre parlando di una grande città come Londra, ma camminando per la strada si ha la percezione di quanto sia importante il cibo. Ovunque ci sia un luogo di aggregazione, si può trovare cibo di qualità e delle più svariate tipologie. Massima espressione di questo sono i mercati disseminati in giro per la città: Camden Town, Greenwich, Covent Garden e in assoluto il mio preferito: Borough.

Appena arrivata mi sono sentita come Alice nel paese delle meraviglie: in un unico luogo ho trovato condensato tutto ciò che io amo: cibo di strada, frutta meravigliosa, pesce, carne, dolci… insomma, una volta arrivata ero talmente emozionata che saltellavo di qua e di là facendomi guidare dai profumi e dai colori di questo luogo magico.

Dolci, pane, torte…

Ma anche funghi, aglio, fragole…

…Pesce, succhi freschi e lepri appena cacciate (forse un po’ inquietanti ma decisamente fresche).

Per non parlare dei piccoli negozietti con prodotti tipici italiani, francesi, spagnoli… insomma un melting pot che spiega bene il concetto di cucina inglese, tutt’altro che chiusa alle contaminazioni dall’esterno e che proprio da queste si arricchisce e sta creando una propria identità.

Se poi si ha voglia di mangiare qualcosa mentre si curiosa tra una bancarella e l’altra, qui si trova dello street food magnifico:  dal pollo al curry vietnamita al soul food o dei piccoli pancakes al cocco…

O per chi preferisce andare sul classico della cucina inglese si trovano degli ottimi pasticci di carne, panini con carne di maiale allo spiedo e salsa di mele o un classico uovo alla scozzese con insalata. Se si è vegetariani, nessun problema, ci sono tante alternative come dei coloratissimi e saporiti hamburger di verdure o dei croccanti falafel.

Tutta questa magia rinchiusa in unico posto storico (questo mercato si trova qui da oltre 700 anni!).
A volte il fatto di non avere una forte cultura predominante ha dei vantaggi e con questo mi riferisco al fatto che in posti come l’Italia o la Francia, dove la cucina ha una lunga storia e tradizione, si faccia più fatica ad aprirsi a nuovi sapori. Questo conservatorismo credo rischi di diventare un limite che non aiuta a far crescere la propria cucina, ma anzi, rischia di danneggiarla.

Indubbiamente questo è uno dei miei luoghi preferiti di Londra.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.