Storie della buonanotte per bambine ribelli

19/05/2017
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Storie della buonanotte per bambine ribelli

Perchè ci sentiamo un po’ tutte delle bambine ribelli
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Un po’ come avevo fatto per il libro sulla Hygge ho pensato di fare una cosa analoga anche per quest’altro caso letterario. Lo so, non c’entra nulla con la cucina e con nessuno degli altri argomenti che solitamente tratto sul blog, ma visto che si tratta di donne e soprattutto che ha avuto un successo incredibile ho pensato che sarebbe stato carino farvi sapere che cosa ne penso.

Andiamo con ordine, che cos’è “Storie della buonanotte per bambine ribelli“? Innanzitutto è il frutto del progetto di Elena Favilli e Francesca Cavallo che con l’aiuto del sostegno di persone da tutto il mondo hanno raccontato le storie di 100 donne straordinarie che hanno fatto la storia (e che la stanno facendo tutt’oggi giorno dopo giorno) combattendo contro stereotipi, società, violenza e spesso anche la storia stessa. L’intero libro è stato finanziato tramite il crowdfunding e ogni storia è illustrata da un’artista diversa che ha dato una propria interpretazione secondo la propria arte a ogni singolo personaggio.

storie della buonanotte per bambine ribelli

L’introduzione è forte, fa capire subito l’intento del libro e del progetto e solo una donna avrebbe potuto scriverla, qui di seguito ne trovate un’estratto:

“…Tutta questa fiducia non è qualcosa che le donne sperimentano molto spesso. E noi non la diamo per scontata. Come potremmo? La maggior parte delle donne straordinarie che compaiono in questo libro non ha mai ricevuto niente del genere. Qualunque fosse l’importanza delle loro scoperte, l’audacia delle loro avventure, la portata del loro genio, sono state costantemente sminuite, dimenticate, in alcuni casi quasi cancellate dalla storia. E’ importante che le bambine capiscano gli ostacoli che le aspettano lungo il cammino. Ma è altrettanto importante che sappiano che questi ostacoli non sono insormontabili. Che non solo possono trovare il modo di superarli, ma possono anche rimuovere questi ostacoli per le bambine che verranno dopo di loro, proprio come hanno fatto queste grandi donne.”

Insomma, lo scopo è piuttosto chiaro e il messaggio anche, ma ce l’avranno fatto nell’impresa? La mia risposta è Ni… secondo me si è un po’ persa un’occasione. L’idea è geniale, il progetto validissimo, ma forse è mancata un po’ di magia nella narrazione, che noi tutti ci aspettiamo da delle “favole”. Più che storie è una specie di indice delle vite di queste donne. Viene accennato il motivo per cui queste donne hanno fatto la storia, ma in un modo un po’ troppo approssimativo e frettoloso, a mio parere. Lo so, è difficile raccogliere un’intera vita in poche frasi, ma forse il far capire maggiormente il perché della straordinarietà dell’impresa avrebbe veicolato meglio il messaggio.

E’ un libro da avere, ma come base per scoprire la vita di donne di cui ignoravo l’esistenza e da tenere come spunto per poi approfondire maggiormente le loro vite. E’ quel libro da leggere alle vostre figlie o nipoti e da prendere come base per spiegare meglio il perché queste donne siano state davvero uniche, come siano riuscite a vincere le loro paure, a sfidare le avversità, tutte per cercare di seguire una passione o affermare ciò in cui credevano fermamente e per cui ritenevano valesse la pena non solo vivere ma spesso anche morire.

storie della buonanotte per bambine ribelli

Spero che questo sia l’inizio di una serie di libri come questi, non solo per le bambine, ma per tutti i bambini, perchè se vogliamo eliminare una volta per tutte le discriminazioni di genere, dobbiamo partire insegnando ai “cuccioli d’uomo” che non importa se si è maschio o femmina, quello è semplicemente il frutto di una casuale combinazione genetica, l’importante è il rispetto, il credere in qualcosa, dare uguali possibilità a chiunque di poter essere se stesso, senza dover avere paura, ed essere liberi di diventare ciò che vogliono esprimendo ciò che hanno nell’animo, indipendentemente dall'”involucro”.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.