Ravioli di gamberi

Chi non è mai andato a mangiare al ristorante giapponese e non ha preso i classici ravioli di gamberi al vapore? Io ne vado ghiotta e guardando di qua e di là ho trovato la ricetta. L’ho riadattata usando ingredienti che sono facilmente reperiberi e vi assicuro che il risultato è sensazionale, ha stupito anche me. Ecco quindi la ricetta dei classici ravioli di gamberi (anche se in realtà io ho usato le mazzancolle, ma il nome “ravioli di mazzancolle” non sarebbe stato così evocativo).


Ingredienti per 24 ravioli:

  • 300 gr di farina 00
  • 250 ml di acqua bollente
  • 200 gr di code di mazzancolle
  •  40 gr di piselli
  • 2 cipollotti
  • 4 foglie di coste
  • zenzero fresco (un pezzetto di circa 1 cm)
  • mezzo cucchiaio di amido di mais (Maizena)
  • 1/2 cucchiaio di salsa di soia
  • 1/2 cucchiaino di aceto di riso
  • olio di sesamo 
  • olio di semi di arachide
  • 130 ml di acqua fredda
  • sale q.b.
Partiamo preparando l’impasto per i ravioli. Mettete a bollire 250 ml di acqua. In una ciotola mescolate la farina con un pizzico di sale. Usando una planetaria con il gancio per impastare, aggiungete l’acqua bollente e impastate per circa 5 minuti (se lo fate a mano, state attenti a non bruciarvi con l’acqua e impastate per una decina di minuti). Otterrete un impasto appiccicoso. Coprite con un telo pulito e lasciate riposare per 20 minuti.
Intanto che l’impasto riposa, preparate il ripieno. Mettete le code di mazzancolle e i piselli (io ho usato quelli freschi, per cui li ho sgranati e puliti, se usate quelli surgelati, fateli scongelare prima e usateli una volta a temperatura ambiente) in un frullatore e frullate fino ad ottenere un composto dalla consistenza simile al macinato di carne.
Trasferite in una ciotola e aggiungete i cipollotti tagliati a rondelle sottili, le coste, lavate e sminuzzate finemente, e lo zenzero pelato e grattugiato. 
Mescolate e aggiungete la salsa di soia, l’aceto di riso e l’olio di sesamo (ne è sufficiente giusto un goccio). 
Mescolate ed amalgamate bene tutti gli ingredienti. Aggiungete la maizena e mescolate.
Preparate una padella abbastanza grande da contenere i ravioli e che si possa coprire con un coperchio (i ravioli devono riuscire a stare, uno accanto all’altro, senza essere troppo vicini, nel caso cucinateli in due tempi o pentole diverse). Aggiungete dell’olio di semi di arachide in modo da ungere tutta la superficie (all’incirca 4 cucchiai).
Infarinate leggermente un piano di lavoro, prendere l’impasto, lavoratelo leggermente in modo da fare una palla. 
Dividetela in due e rimettete una delle due parti nella ciotola coperta. Create un salsicciotto e dividetelo ancora in due. Ripetete l’azione e ricavate da ciascuna parte 6 palline di uguale dimensione. 
A questo punto, infarinando piano piano il piano di cottura (cercate di non aggiungere troppa farina, altrimenti i ravioli risulteranno duri e pesanti), stendete ciascuna pallina e cercate di ottenere dei cerchi. Prendeteli in mano, adagiate al centro una pallina di ripieno e richiudete. Se volete chiuderli come la tradizione vorrebbe, qui c’è il link ad un tutorial che vi insegna come fare, io non sono riuscita a riproporre la stessa precisione, e ho semplicemente pizzicato i due lembi.
Adagiate  i ravioli nella pentola. Quando li avrete preparati tutti, mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere a fuoco vivo fintanto che non vedrete che si sarà creata una crostina dorata. A questo punto aggiungete l’acqua fredda e ricoprite immediatamente con il coperto. Abbassate leggermente il fuoco e fate cuocere fintanto che il liquido non si sarà assorbito (all’incirca 10/15 minuti).
Spengnete il fuoco, metteteli in un piatto di portata e servite con una salsina di salsa di soia, fettine di zenzero fresco, qualche rotella di peperoncino, un goccio di olio di sesamo e un filo di miele.
Credetemi, dopo il primo morso, vi sentirete immediatamente in oriente. Davvero ottimi.
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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.