Polpette di mazzancolle all'orientale

17/05/2017
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Polpette di mazzancolle all’orientale

Piccoli bocconcini cotti al vapore ed estremamente versatili.
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In questo periodo ho una gran voglia di sapori un po’ diversi: o mi butto sulle spezie che mi evocano caldi paesaggi esotici, oppure su gusti e consistenze decisamente più orientali. Questa volta è il turno di quest’ultima opzione perché ho deciso di preparare delle polpette di mazzancolle condite con salsa di soia, zenzero e acidulato di umeboshi. A questo punto so già cosa starete pensando “acidulato di che?!?”, adesso vi spiego di che cosa si tratta.

L’ho scoperto poche settimane fa e, inutile dirvelo, me ne sono subito innamorato. Ha un sapore molto complesso, è dolce, acido e salato al tempo stesso. E’ ricavato da delle piccole prugne giapponesi che vengono colte all’inizio dell’estate quando sono ancora acerbe. Vengono poi fatte seccare al sole e trasferite in barili per farle macerare dai 6 mesi all’anno avvolte in foglie di shiso, una pianta aromatica simile alla menta con delle note di anice e melissa che li conferisce il colore rosso.

Inutile dire che, quando tiro fuori queste chicche è perché, oltre ad avere un sapore interessante, hanno anche un sacco di proprietà benefiche. Queste prugne infatti contengono tantissimo acido citrico, utile per l’assorbimento del ferro, e hanno un forte potere alcalinizzante, ovvero aiutano a ristabilire un pH basico nel nostro organismo (questo perché un pH troppo acido ci rende più inclini a sviluppare infiammazioni). Inoltre aiutano anche ad eliminare le tossine che si accumulano in fegato, reni e polmoni.

Oltre all’acidulato, che è ottimo anche per delle marinature o come condimento, si possono trovare anche le prugne intere che possono essere consumate come rimedio per l’acidità di stomaco, nausea (inclusa quella causata dalla gravidanza e dai postumi di una sbornia), problemi intestinali. Unica avvertenza è quella di consumarle in piccole dosi perché contengono molto sale. Si trova facilmente nei negozi biologici o di alimenti macrobiotici.

A questo punto, dopo tutto questo papiro sulle prugne umeboshi torniamo al focus di questo post, ovvero, la ricetta di oggi: polpette di mazzancolle all’orientale.

polpette di mazzancolle
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polpette di mazzancolle
FGiovannini_The Bluebird Kitchen_veggie_burger
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Polpette di mazzancolle

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Preparazione 10 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 20 minuti
Porzioni 12 polpette

Ingredienti

  • 400 gr code di mazzancolle pulite
  • 2 cipollotti
  • 1 cucchiaio salsa di soia
  • 2 cucchiaini acidulato di umeboshi (potete sostituirlo con aceto di riso o aceto di vino bianco)
  • 1 cucchiaino olio di semi di sesamo
  • 1 cm zenzero fresco
  • peperoncino in fiocchi
  • coriandolo fresco

Procedimento

  • Questa è la tipica ricetta all-in, ovvero, mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate in modo da ottenere un composto omogeneo e appiccicoso. Assaggiate e regolate delle varie componenti: aggiungete un po’ più di coriandolo se vi piace il sapore, oppure qualche fiocco di peperoncino in più se amate il piccante. Salsa di soia o umeboshi per un retrogusto più sapido e acidulo.

Mettete una pentola con dell’acqua e un cestello per la cottura al vapore sul fuoco e portate a temperatura. Quando inizierà a formarsi il vapore create delle polpettine con le mani leggermente inumidite e adagiatele nel cestello. Se usate un cestello metallico, vi consiglio di ungerlo leggermente con un filo di olio di semi, in questo modo non si attaccheranno, altrimenti, se usate quello in bambù, disponete dei dischi di carta forno leggermente bucherellata sul fondo e adagiateci le polpette di mazzancolle.

  • Fate cuocere per 5 minuti, togliete dalla pentola e servitele come preferite. Potete mangiarle inzuppate nella salsa di soia condita con erba cipollina e peperoncino, oppure usarle per farcire dei panini o accompagnate a del riso basmati cotto insieme a dei semi di cardamomo; in una bella insalata o insieme a del brodo, insomma, divertitevi a mangiarle nel modo che preferite.
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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.