Corso di Food Fotography e Spaghetti con pesto di fave

Sto facendo un corso di food photography. Ve l’avevo già detto in qualche mio video (lo so, è da un po’ che non ne faccio uno ma in questo periodo sono un po’ presa e ho fatto una piccola pausa, presto comunque torneranno 🙂 ) mi piace davvero tanto e sto imparando un sacco di cose che spero di mettere in pratica presto nel blog.

Tutte le volte che partecipo a qualche corso però, soprattutto se si tratta di qualcosa di creativo, vengo travolta da tutta una serie di emozioni e stati d’animo che solitamente si dividono in 3 fasi:

  • Fase Uno: L’Entusiasmo. Appena mi iscrivo vengo subito posseduta dalla dea dell’entusiasmo: non vedo l’ora di cominciare e al sol pensiero divento tutta rigida, inizio a tremare e mi metto in punta di piedi (no, non è un attacco epiletico, ne una crisi di astinenza, è semplicemnte il modo in cui da bambina mi emozionavo davanti a qualcosa di entusiasmante e tanto desiderato, solitamente si trattava di una Barbie nuova.).
  • Fase Due: Faccio Schifo. Ecco, questo è esattamente come mi sento circa due secondi dopo che ho iniziato il corso, quando inizio a confrontarmi con i miei compagni e guardo lavori meravigliosi (solitamente fotografici o di styling) e pensando a quello che ho fatto io fino a quel momento mi deprimo e mi sento grande quanto un pelo di zampa di mosca.
  • Fase Tre: Ce la Posso Fare. Superata la depressione del primo impatto, inizio a risalire dal vortice depressionale, mi rimbocco le maniche e inizio a lavorare sodo per cercare di ottenere i risultati sperati.

Chiaramente questo corso non è stato da meno e devo dire che la seconda fase è stata piu’ acuta e prolungata del previsto, soprattutto perchè mi trovo in una scuola di fotografia seria (l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano), con una docente DOC (Sara Gentile) e con dei compagni decisamente piu’ preparati ed esperti di me, alcuni fotografi di professione, altri studenti di fotografia ed altri appasionati di lunga data. Insomma, ben lontani dal mio livello da neofita che ha scoperto pochi mesi fa che il diaframma non è solo un anticoncezionale.

pesto di fave

Premesso ciò vi starete chiedendo: “Ma cosa c’entra tutto questo con gli spaghetti con pesto di fave?” Domanda molto lecita e pertinente e la risposta è che questa settimana ho lavorato agli scatti per il progetto personale da consegnare a fine corso e la ricetta voleva essere proprio questa.

Adesso vi sto per svelare un segreto: per chi non lo sapesse, molto spesso le foto di cibo che vedete in realtà non sono commestibili. Ebbene sì, a parte alcune eccezioni (rare), la maggior parte degli scatti  viene fatta in studio e spesso con tempi lunghi per allestire il set, impostare le luci, eccetera, ed essendo il cibo velocemente deperibile per ovviare a questo problema si usano dei trucchetti.
Insomma, anche il cibo è vanitoso, e così come noi ci trucchiamo, pettiniamo e facciamo belle se sappiamo di dover apparire in delle fotografie importanti, così si fa anche con il cibo.

pesto di fave

Lo so, vi ho tolto la poesia di questo genere di scatti, però le foto di cibo per editoriali e pubblicità, solitamente sono ricreate ad Hoc solo in funzione della resa fotografica.
Questa per me era la prima volta che usavo i “trucchetti del mestiere” di food styling perchè solitamente, le foto che vedete nel mio blog sono di cibo vero, cucinato esattamente come vi dico nella ricetta, sia perchè così controllo di darvi le giuste indicazioni di preparazione, sia perchè solitamente si tratta della mia cena o del mio pranzo.

Lo spunto per questa ricetta l’ho quindi preso dagli scatti di questa settimana, sostituendo i piselli con le fave e aggiungendo il pecorino romano invece degli asparagi. Qui di seguito trovate tutti i passaggi. La ricetta è semplice e davvero buona, io me ne sono innamorata subito, spero piaccia anche a voi.

pesto di fave

In realtà l’aspetto finale del piatto è decisamente diverso, ma avevo voglia di condividere con voi il frutto del mio lavoro.

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Spaghetti con pesto di fave

Tempo di preparazione: 45 min
Tempo di cottura: 10 min
Porzioni: 4 persone

Ingredienti

  • 140 gr di fave sgranate e pulite
  • 15 gr di foglie di basilico fresco (circa una manciata)
  • 10 gr di pinoli
  • 150 ml di olio extravergine di oliva
  • 40 gr di pecorino romano
  • 300 gr di spaghetti
  • sale

Procedimento

  1. La parte più lunga è senza dubbio quella della pulizia della fave. Vanno infatti prima tolte dai baccelli e poi sbucciate. Una volta fatto questo passaggio lavatele e mettetele a cuocere in acqua bollente leggermente salata per 3 minuti.
  2. Mettete a bollire dell'acqua in una pentola per la pasta. Appena spicca il bollore, salatela e buttate gli spaghetti. Fate cuocere per il tempo di cottura indicato sulla confezione.
  3. Lavate il basilico e mettetelo in un frullatore. Aggiungete i pinoli, un pizzico di sale, l'olio e le fave sbollentate. Frullate il tutto rapidamente. Il composto non deve diventare troppo omogeneo.
  4. Grattugiate il pecorino e aggiungetelo al pesto. Mescolate in modo da amalgamare per bene tutti gli ingredienti e mettete da parte.
  5. Scolate la pasta avendo cura di tenere parte dell'acqua di cottura. Conditela con il pesto aggiungendo parte dell'acqua per diluirlo leggermente se necessario e servite.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.