My evening routine

25/07/2016

Questa settimana ho pensato di farvi passare una serata con me, se non si fosse capito io sono un po’ una pantofolaia. Sì, bello e divertente uscire ogni tanto, ma guai a chi mi tocca le mie seratine a casa da sola dove riesco a fare tutte le cose che mi piacciono, senza orari ne stress.

Ho quindi deciso di farvi vedere com’è una mia serata tipica estiva tra momenti in stile “Io ballo da sola” (piu’ la parte in cui balla con la musica nelle cuffie che la parte hot), cenette romantiche con il gatto e relax a letto con Miss Bracchetta (alias Diana).
Lo so, la descrizione non è delle piu’ glamour e anzi, è molto simile alla vita di una gattara, ma alla fine io, sotto sotto, un po’ gattara mi ci sento davvero 🙂 enjoy!

La colonna sonora

Quando sono a casa da sola, la prima cosa che faccio è scegliere la giusta playlist Spotify e accenderla a tutto volume! In inverno opto per cose piu’ acustiche e chill out, mentre in estate la tamarra che c’è in me prende il sopravvento lancianomi a capofitto sulla musica commerciale piu’ trash che ci sia.

Ultimamente sono un po’ nostalgica e ho scoperto due playlist che ogni volta che le ascolto mi riportano indietro di almeno 15 anni (oddio, inizio ad essere vecchia) e sono “All out 90’s” e “All out 00’s” e niente, tra un “Oops I did it again” della Britney e un nostalgico “Wonderwall” degli Oasis è un attimo che si alternano balli “sfrenati” a lacrimucce di commozione ripensando a quando sedicenne, aspettavo nella mia cameretta uno squillino sul cellulare dell’innamorato di turno.

la cena

La cena

I casi sono due quando sono a casa da sola: o mi preparo il comfort food piu’ unto, fritto e junk che essere umano abbia mai solo vagamente pensato di cucinare, oppure l’opposto: insalatina veloce, hamburger di tofu… insomma, il bipolarismo alimentare caratterizza le mie cenette solitarie.

L’altra sera, complice anche il caldo, ho optato per la seconda alternativa preparandomi dell’ottimo  hummus  con pane pita e degli avocado toast con salmone affumicato. Piu’ che altro ho mangiato questi ultimi, lasciando i primi alla schiscetta del giorno dopo.

Tutti a letto

Complice la sveglia piuttosto presto la mattina e la cena tarda della sera, solitamente non mi resta molto tempo dopo aver mangiato. Di solito vengo colpita da una valanga di stanchezza che mi fa a stento tenere gli occhi aperti.
Ecco che allora mi infilo sotto la doccia, una bella lavate di faccia, mi ungo tutta usando il mio olio ai mirtilli (ve ne avevo parlato in questo post) e poi mi infilo a letto.

Quando Silvio non c’è, Bracchetta mi fa compagnia mentre lo aspettiamo, ultimo controllo al cellulare per guardare qualche video su Snapchat o YouTube e poi la luce si spegne per una bella dormita che mi preparerà ad affrontare una nuova giornata.

è ora di andare a letto

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.