La mia nuova ossessione: La carta da parati

Ogni casa in cui  ho vissuto ha un mio “marchio di fabbrica”: la carta da parati.
Io sono in assoluto una grande fan di questo fantastico modo di ornare le pareti e sono contentissima che sia ufficialmente tornata di moda.

Ma partiamo dall’inizio, quando nasce la carta da parati? In assoluto gli anni che rimarranno nella storia per il suo utilizzo, e forse abuso, sono gli anni ’70, dove veniva usata praticamente dappertutto, spesso a volte anche al posto della semplice vernice per le pareti (tutti avrete in mente le classiche case anni ’70 della nonna con quelle pareti beigeoline in tessuto), ma in realtà, la carta da parati nasce molti anni prima.

Chiunque, almeno una volta nella vita è entrato in una casa del genere

Alcuni dicono che gli antenati più vecchi siano, in epoca medievale, gli arazzi, in effetti il principio è lo stesso, adornare le pareti, principalmente per un affermazione sociale.

Diciamo non propriamente un ambiente sobrio…

Successivamente, verso il XII secolo, in Europa si inizia ad importare dalla Cina la carta e, nelle classi più agiate, si inizia a diffondere l’usanza di dipingere, a mano, la carta da apporre sulle pareti.

Meravigliose, ma anche le carte “industriali” non sono da meno

Gli anni passano, le tecniche cambiano e si inizia ad utilizzare le macchine industriali per stampare i rotoli e creare la carta d parati così come la conosciamo noi oggi in vari materiali (non solo carta ma anche tessuto e pvc).

Ce n’è per ogni gusto!

Io ho il mio sito di fiducia, come ho già detto all’inizio di questo post, fino a poco tempo fa (e con questo mi riferisco a circa 6 anni fa), forse anche a causa dell’abuso fatto durante gli anni ’70, era quasi sparita, almeno in Italia, e non era così facile trovarla (soprattutto con dei disegni interessanti e particolari).
All’epoca dovendo arredare la mia prima casa e non potevo non aggiungere della carta da parati su almeno una parete, per cui, ho fatto la cosa che faccio sempre quando voglio qualcosa di un po’ particolare e non so dove trovarla: l’ho cercata su Google. Così ho fatto e il risultato è stato ben diverso da quello che si ottiene oggi scrivendo “carta da parati”. I siti comparsi erano pochi, ma tra quelli c’era quello che è diventato il mio “pusher” ufficiale: www.cartadaparatideglianni70.com .

Questo sito ha carte da parati di ogni genere e tipo, la difficoltà è sceglierne una! La cosa comodo è che, se vuoi, ti inviano al costo di circa 0,50 Euro un campione della carta che desideri (il prezzo varia in relazione a quanto preziosa è la carta). Inoltre, inserendo le dimensioni della parete, ti dicono di quanti rotoli hai bisogno, il che non guasta se anche voi, come me, vi date al faidate.

Ruvide, lisce, cangianti, opache, lucide… tantissime consistenze e finiture, i campioni aiutano, oltre a capire quale possa essere le più adatta all’ambiente, anche la finitura e l’effetto che si desidera ricreare.

Il consiglio che vi do, se volete anche voi dare un po’ di carattere ad una vostra stanza, è quello di tappezzare, magari solo una parete, in modo da non rimpicciolire troppo lo spazio e non creare un ambiente opprimente, soprattutto se si usano dei colori scuri o delle fantasie particolarmente ricche.
Inoltre vi consiglio di non acquistare la colla che vendono nel sito, io non mi sono trovata molto bene, in passato ne avevo usata un’altra acquistata in un brico center (purtroppo sono passati ormai un po’ di anni e non mi ricordo qual era 🙁 ).

Questa è quella che ho acquistato sul sito e con cui non mi sono trovata molto bene.

L’applicazione è abbastanza semplice, richiede solo un po’ di pazienza e precisione: si tagliano le strisce dell’altezza della parete, abbondando leggermente, e stando bene attenti che la fantasia di una striscia, coincida con quella immediatamente dopo e prima. Si applica la colla sulla carta e si lascia riposare per qualche istante, poi, facendo molta attenzione, si attacca sulla parete (ben pulita, asciutta e priva di buchi o irregolarità), dall’alto verso il basso, aiutandosi con un rullino o una spatola in modo da evitare che si formino bolle d’aria.

La mia camera, in perfetto stile giapponese…

Io penso che sia un modo semplice e d’effetto per riuscire a dare carattere e personalità ad un ambiente, o semplicemente se lo si vuole rinnovare e dargli un nuovo aspetto.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.