Incontri d'estate 2019

07/08/2019
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Incontri d’estate 2019

Foto ed editing di Federica Davoli (@Rikaformica)
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Tutto nasce da una Story e un messaggio su Instagram, come nei migliori racconti del 2019. La story in questione l’ha pubblicata Camilla a inizio luglio “Che ne dite se organizzassimo un incontro a Milano? Ci sareste?“, mentre il messaggio l’ho inviato io: “Ciao Cami, ma se invece di Milano facessimo qulcosa insieme di un po’ diverso qui a Varese?“. Ecco com’è andata, ecco com’è iniziato il progetto di “Incontri d’estate”.

Da quello scambio rapido di messaggi è partita la macchina organizzativa fatta di call su Skype, messaggi su WhatsApp, email, appuntamenti, trafile burocratiche. La cosa estremamente bella e che mi ha colmata di energia positiva è stata che ogni persona che abbiamo contattato per chiedere di contribuire a questa nostra idea, ha accettato senza riserva e con grande entusiasmo ed è così che abbiamo potuto mettere insieme una squadra davvero speciale fatta di sponsor (che ci hanno permesso di poter chiedere solo una piccola quota di partecipazione per coprire le spese fisse) di persone che hanno messo a disposizione le loro capacità, la loro arte, per poter collaborare tutti insieme, come un’unica identità affinchè la serata riuscisse nel migliore dei modi.

E’ stato bello, potente, puro. Ed ecco il racconto di quello che è stato “Incontri d’Estate“.

I preparativi

I preparativi si sono svolti non senza qualche inghippo: rischio di pioggia, ruota bucata del furgone mentre stavamo portando tutto il necessario in villa, ritardo del corriere nella consegna dei vini. Nonostante ciò siamo comunque riusciti ad allestire tutto in tempo. Camilla è arrivata da Verona con una macchina carica di birra artigianale (offerta dal birrificio Mastro Matto) e colore dato dai vestiti del suo marchio di abbigliamento Amorilla.

Dopo poco ecco comparire anche i rinforzi: lo staff di Villa Paradeisos, la bellissima cornice che ci ha ospitato sotto ai suoi alberi, tra sale sontuose, lucine e piccoli angoli di pace.

Alessandra ed Olga che hanno subito colorato i tavoli delle varie postazioni con i loro meravigliosi fiori provenienti direttamente dalle loro farm situate a Varese e Como: tutti fiori di stagione, locali ed incredibilmente belli.

Chiara e suo marito con i loro Canvas Dodo, ovvero, comodissimi pouf da esterno impermeabili (caratteristica non da sottovalutare dal momento che il rischio temporale è stato dietro l’angolo durante tutta la serata…).

L'emozione e...le birre esplose!

Poi è arrivato QUEL momento, uno dei miei preferiti ogni volta che organizzo un evento. E’ un istante, dura pochi minuti ma è quello piu’ intimamente emozionante per me. E’ l’attimo che precede l’inizio, una manciata di secondi dove il tempo per me sembra dilatarsi, rallenta. La frenesia e la lunga lista di cose da fare lascia lo spazio all’istante in cui mi guardo attorno e vedo tutto lì, pronto, esattamente come l’avevo pensato solo nella mia testa, tutti i tasselli del puzzle si uniscono, le telefonate, i messaggi su WhatsApp, le email, le call su Skype, le trafile burocratiche, tutto diventa un’unica cosa e mai come giovedì scorso quella sensazione è stata emozionante, perchè non si trattava di un piccolo evento che coinvolgeva una manciata di persone, no, c’era un’intera squadra pronta ad accogliere un centinaio di persone che erano lì perchè incuriosite ed attratte da quello che io e Camilla avevamo pensato ed organizzato nelle settimane precedenti.

Mi sono commossa e ho fatto la cosa che faccio sempre in questi casi… sono andata a “nascondermi” in cucina, tra taglieri, coltelli, pesche e pomodori e mentre stavo cercando di “dominare” le mie emozioni… ho iniziato a sentire uno scricchiolio provenire dal frigorifero dietro alle mie spalle, quello che avevo portato per tenere le birre in fresco… non ho fatto in tempo a realizzare quello che stava accadendo che la porta si è spalancata e hanno iniziato a rotolare fuori una dozzina di bottiglie di birra. Inultile vi dica come è andata a finire: la metà si è rotta allagando parte della cucina.

Ok, momento commozione finito. Pulito, sistemato e… la serata è potuta finalmente iniziare.

Il menu' della serata

Le persone hanno iniziato ad arrivare e noi tutte ci siamo messi in postazione: Camilla e suo marito si dividevano tra i vestiti Amorilla e il laboratorio di stampa su tessuto che ha tenuto utilizzando degli stampi in legno indiani che vengono usati proprio a questo scopo. Qualcuno ha perzonalizzato una t-shirt o una borsa portata da casa, altri invece hanno potuto usare dei quadrati di tessuto 100% cotone messi a disposizione da “Al Telaio“, un negozio di stoffe in provincia di Varese che ha realizzato anche il runner per la tavola del buffet.

Olga e Alessandra si sono subito messe all’opera per insegnare a fare delle bottoniere con i fiori secchi che avevano portato, mentre io mi sono messa al lavoro per preparare il piccolo rinfresco utilizzando i prodotti che i produttori dell’Alveare del Lago avevano messo a disposizione insieme a Baule Volante.

I Caprini e le tartellete con i formaggi di capra di Casale Roccolo hanno aperto la serata. A seguire un’insalata di pesche con un formaggio di capra speciale (sempre di Casale Roccolo) creato apposta per la serata (abbastanza simile alla feta, potete usare quella se volete provare a prepararla a casa), confettura di mirtilli al naturale e micro ortaggi di crescione di Bio Matto.

Friselle di farro Baule Volante farcite con zucchine crude grattugiate, ricotta del Casale d’Arcisà condita con scorza di limone e micro ortaggi di rapanello, una selezione di formaggi di capra da mangiare accompagnati alle ciappe liguri di Baule Volante, il miele di castagno direttamente dai boschi della zona de L’Ape e la Spiga e la composta di zucchine e zafferano di Angera e i pomodorini de Le Sinergie. Per finire non poteva mancare il mio gazpacho accompagnato da un pezzetto di pane guttiau Baule Volante.

A dissetare gli ospiti ci hanno pensato le mie acque aromatizzate (mela e cetriolo, limone e menta, anguria) una selezione delle birre artigianali di Mastro Matto (direttamente da Verona) e i vini biologici e biodinamici inviati da Green Wine (rosè e bianchi ghiacciati nella versione sia ferma che mossa). C’è un codice sconto del 10% valido nel caso desideriate acquistare dei vini, vi basterà inserire BLUEBIRD in fase di checkout.

Gli abbracci e i saluti

Il tempo è volato, tra brindisi, risate, chiacchiere, abbracci, musica ed incontri. Mentre camminavo dentro e fuori dalla cucina riuscivo a percepire l’energia che si era venuta a creare: i vestiti colorati di Amorilla che sfilavano indossati dalle ragazze che se li provavano, i fiori che ormai decoravano gli abiti di chi era presente, l’angolo dedicato ai produttori dell’Alveare che dice sì che oltre alle cassettine prenotate e pronte per essere ritirate con tutti gli ingredieni per poter preparare la mia panzanella, era ricco di persone che incuriosite chiedevano informazioni su come poter acquistare anche loro.

In un attimo si è arrivati al momento dei saluti, un ultimo abbraccio prima di consegnare la goodie bag come ringraziamento per essere venuti: un aceto di mele non partorizzato di Baule Volante (ottimo per condire le insalate o marinare verdure come cipolle, cetrioli, rapanelli), una spillettina con un’illustrazione di Petit Pois Rose, un portachiavi creato con il tessuto degli scarti di produzione di Iris Verde, un campione di shampo solido 2 in 1 di Ethical Grace (sapete già quanto io lo ami e non potete capire quanto sia stata contenta di poterlo far provare a chi è venuto) e un profumatissimo palo santo insieme a delle scaglie profumate di Cera una Bolla.

Che cosa è stato per me "Incontri d'Estate"

Non è stata una serata logisticamente perfetta, se dovessi rifarla cambierei molte cose e io so di non aver dato il meglio di me stessa: avrei potuto organizzarmi meglio in cucina in modo da riuscire ad uscire con il rinfresco prima. Di questo me ne dispiaccio molto perchè da un lato non sono riuscita a passare molto tempo con le persone che sono venute e dall’altra non sono riuscita a preparare tutto quello che avevo pianificato.

C’è una cosa però che non è mancata ed è stato il cuore, ho cercato di mettercelo tutto, un distillato di amore ed energia che spero si sia percepito. Volevo che questa fosse una serata per voi, un modo per dirvi grazie per il sostegno che mi date giorno dopo giorno leggendomi, preparando le mie ricette, scrivendomi. Spero di esserci riuscita.

Grazie a Camilla che ha organizzato e creato tutto questo con me, grazie a tutti gli sponsor che ci hanno permesso di potervi offrire tutto questo, agli amici che ci hanno aiutato, Silvio, Sara di I’am a Flowerista, mio cognato Marco, Federica che ci ha fatto queste foto stupende, i meccanici sotto casa che sono venuti a “salvarci” con il cambio della gomma (quella di scorta era bloccata…), chi è venuto e ha condiviso con noi la serata, chi non è potuto venire ma ci ha sostenuto da lontano…

Insomma, grazie davvero di cuore a tutti quanti e chissà che non si sarà anche un “Incontri d’inverno”…

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e patatine fritte tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.