5 consigli di "Food Styling"

13/02/2017
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5 consigli di “Food Styling”

Qualche consiglio per migliorare l’estetica dei vostri piatti
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Questo post è un po’ il naturale seguito di quello sulla “Food Photography” che avevo fatto qualche mese fa (per chi se lo fosse perso lo trova qui). Oggi vi voglio raccontare quali sono le 5 regole di Food Styling che di solito seguo sia per quanto riguarda la preparazione e l’allestimento del set per scattare le foto per il blog, sia quando si tratta di dover impiattare i manicaretti che preparo, che si tratti di una cena tra amici oppure di un occasione importante.

Se vi piace, la ricetta degli spiedini di salmone la trovate sul sito di Gnam Box cliccando qui.

Le mie 5 regole d’oro

Keep it Simple: o se preferite, Less is More, insomma, il succo del discorso non cambia, cercate di non esagerare nel riempire di elementi inutili e non coerenti lo scatto o la ricetta. Pochi elementi, accuratamente scelti e ben disposti sono mille voglie meglio di centinaia di oggetti “incontrollati” e ricordatevi che tutto quello che c’è nel piatto, si deve mangiare.

Lasciatevi ispirare da altre immagini: non c’è modo migliore per imparare e affinare il vostro modo di impiattare che non guardando delle belle immagini o dei piatti curati in ogni dettaglio. Si intenda, non cerchiamo l’impiattamento alla Bottura, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Il guardare altri piatti ci aiuta a capire quali possono essere i punti di forza e quelli deboli della nostra ricetta e organizzare tutti gli elementi di conseguenza. Fonte inesauribile di ispirazioni è Pinterest, fate una ricerca della vostra ricetta, meglio se in inglese e con accanto la scritta “Food photography” in questo modo avrete gà una selezione di immagini di una certa qualità.

Usate props piccoli: questo vale un po’ di più per le fotografie, ma è pur sempre vero che le proporzioni tra quello he mettiamo nel piatto e il piatto stesso contano. Solitamente piatti piccoli, ciotole e in generali props piccoli danno un effetto più bilanciato e curato, sia in fotografia che sulla nostra tavola.

Evviva la monodose: soprattutto per alcune pietanze come le lasagne o la pasta al forno, servire delle monodosi riesce a dare subito un aspetto più curato ed elegante a quello che vogliamo mangiare, quindi se siete nel dubbio, la monodose è sempre la scelta giusta.

Il cibo è vivo: non nel senso che si dibatte ancora nel piatto, ma nel senso che si modifica durante il tempo. Alcuni cibi si ossidano o cambiano colore e consistenza raffreddandosi, altri rilasciano molto liquido… insomma, per evitare spiacevoli inconvenienti siate pronti alle ipotetiche modifiche che potrebbe subire l’aspetto del piatto.

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Sono da sempre una grande amante della cucina. Posso dire di aver imparato a fare una torta prima delle divisioni a due cifre (cosa che per altro adesso ho dimenticato). Non esiste cibo che non mi piaccia, amo sperimentare e col tempo sono riuscita a creare un mio stile, che predilige la semplicità dei sapori e la genuinità degli ingredienti. Mangiatrice instancabile di asparagi a primavera, fiori di zucca d'estate, cachi d'autunno, zucche d'inverno e veggie burger tutto l'anno. Benvenuti nel mio mondo, benvenuti nella mia Bluebird Kitchen.